Un’équipe di chimici diretta da Conrad Zhang del Pacific Northwest National Laboratory negli Stati Uniti è riuscita a trasformare in modo efficiente biomassa vegetale in un intermedio chiamato HMF (5-idrossimetilfurfurale) che a sua volta può essere facilmente convertito in plastica e biocarburanti. In questo processo la cellulosa delle piante viene immersa in una soluzione ionica di cloruri di rame e di cromo e riscaldata fino alla temperatura di 120°C. La reazione produce direttamente HMF in un tempo dieci volte più rapido rispetto al metodo tradizionale. Inoltre si evita la formazione di sottoprodotti tossici ed il 57% degli zuccheri contenuti nella cellulosa iniziale viene recuperato nel prodotto finale che raggiunge così una purezza del 96%. Questo processo apre la frontiera alla sintesi di materie plastiche come il poliestere e di biodisel ed etanolo direttamente a partire da fonti rinnovabili e non inquinanti in sostituzione al petrolio grezzo.






