Il primo “ritratto” del Sistema Solare

Il primo “ritratto” del Sistema Solare

Se, una volta lasciatoci alle spalle anche l’ultimo dei pianeti, ci voltassimo indietro a guardare verso il Sole, cosa vedremmo?
Una stella ancora molto luminosa, circa 8 milioni di volte più di Sirio, ma dalle dimensioni molto ridotte (pari a circa 1/4 del suo diametro visto da Terra), circondata da alcuni “puntini” luminosi appena percepibili che, da miliardi di anni, le orbitano silenziosamente attorno: la sua corte di pianeti. 

(di Daniela Villani)

A partire dal Sole, opportunamente oscurato, i “puntini” luminosi ad esso più vicini, visibili con grande difficoltà, sono Venere e la Terra. Quindi si distinguono Giove e Saturno, i giganti gassosi del Sistema Solare. Infine, Urano e Nettuno.

Quest’immagine ritrae il Sistema Solare fotografato dalla camera della sonda Voyager 1 nel febbraio del 1990. Questo primo (e unico!) ritratto del nostro “villaggio cosmico” è stato ottenuto componendo in un mosaico 60 fotogrammi, acquisiti dalla sonda quando si trovava a più di 6 miliardi di chilometri dalla Terra, ormai ai confini del Sistema Solare, in viaggio verso gli spazi interstellari. Nell’immagine, 39 fotogrammi, acquisiti con grande apertura angolare, “collegano” in sequenza sei dei nove pianeti del nostro Sistema Solare. Il Sole, opportunamente oscurato, si trova nel centro del cerchio formato dai fotogrammi. Venere (V) e Terra (E) sono gli unici pianeti più interni visibili, anche se con grande difficoltà. Mercurio svanisce nel bagliore del Sole, perché troppo vicino, così anche Marte per le riflessioni della luce solare all’interno degli apparati ottici della sonda. Gli altri pianeti visibili sono i quattro giganti del Sistema Solare: Giove (J), Saturno (S), Urano (U) e Nettuno (N). Plutone non è visibile perché troppo piccolo e lontano dal Sole. Nei riquadri, le immagini dei sei pianeti fotografati dalla sonda, ingranditi varie volte.

Ecco, dunque, cosa vedremmo se riuscissimo a compiere un … balzo gigantesco verso la periferia del nostro “villaggio cosmico”, la cui storia ebbe inizio più di 4 miliardi di anni fa, in un angoletto sperduto della Via Lattea, a circa 28.000 anni lucedal centro della Galassia, allorquando l’esplosione di una supernova innescò il processo di formazione della stella-Sole e dei suoi nove pianeti accompagnati, nel loro instancabile girotondo, da numerose lune e pianetini (o asteroidi).
Inventati i pianeti, la natura giocò la carta della vita: sul “pianeta azzurro”, il terzo a partire dal Sole, gli atomi inorganici fabbricati nei nuclei stellari trovarono una potente alleata, l’acqua! Il lungo cammino verso la vita era cominciato … e noi oggi siamo qui, capaci di estasiarci dinanzi alla bellezza e all’armonia dell’universo.

Grazie agli amici di Cassiopeaonline.it, per aver concesso la pubblicazione di ques’articolo.

 

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