
Rappresentazione artistica di un T-Rex con la pelle colorata. Fonte: http://idigdinosaurs.tumblr.com/
Fino a non molto tempo fa non si conosceva quasi niente sul colore della pelle dei dinosauri. E per tale ragione sono sempre stati rappresentati con un unica sfumatura, generalmente da grigio al verde-marrone.
In molti casi dai calchi fossili si può intuire se la pelle aveva particolari come striature o rugosità. Ma come si fa a capire la gamma di colori e tonalità di questi animali preistorici ? All’inizio dello scorso anno, grazie agli studi di Michael Benton, della Bristol University, e all’ausilio di un microscopio elettronico a scansione è stato possibile analizzare le setole fossili di un Soinosauropterix risalente a circa 125 milioni di anni fa. Grazie agli elevati ingrandimenti e risoluzione del microscopio, Benton ha potuto distinguere alcuni melanosomi, strutture microscopiche contenenti particolari pigmenti. I melanosomi sono anche all’origine del diverso colore dei capelli negli esseri umani e in genere il colore è associato alla loro differente forma. E’ stato possibile, pertanto, per la prima volta risalire al colore delle piume. E queste pare proprio che fossero colorate anche in sfumature sgargianti. Dobbiamo, dunque, reimmaginare il mondo animale preistorico e tenerne conto anche per i prossimi film!





