Hubble scopre una stella che sta inghiottendo il suo pianeta

Hubble scopre una stella che sta inghiottendo il suo pianeta

Il pianeta più caldo pianeta conosciuto nella Via Lattea è condannato a essere ingoiato dalla sua stella madre, secondo le osservazioni fatte da un nuovo strumento del Hubble Space Telescope della NASA,  il Cosmic Origins Spectrograph (COS).

 

Il pianeta, chiamato WASP-12b, ha forse soltanto altri 10 milioni di anni prima di essere completamente divorato.

WASP-12b, infatti, è così vicino alla sua stella  che è surriscaldato a una temepratura di circa 1540 °C e allungato a forma di pallone da football dalle enormi forze di marea. L’atmosfera  è espansa fino a quasi tre volte il raggio di Giove ed da essa fuoriusce una grande quantità di materiale che viene inghiottito dalla sua stella. IN pratica è lo stesso effetto che viene comunemente osservato nei sistemi binari stellari.

“Abbiamo osservato una  enorme nube di materiale intorno a tutto  il pianeta, che è in fuga e verrà presto catturato dalla stella. Abbiamo, inoltre,  identificato elementi chimici mai visti prima su pianeti fuori dal nostro sistema solare”, spiega il team leader Carole Haswell della The Open University,  Gran Bretagna.

I risultati di Haswell e del suo team ssono stati pubblicati il 10 maggio 2010 nel numero di The Astrophysical Journal Letters.

Un documento teorico pubblicato sulla rivista scientifica Nature, nel febbraio scorso da Shu-Lin Li, del Dipartimento di Astronomia presso l’Università di Pechino, Beijing, da un lato ha previsto che la superficie del pianeta sarebbe deformata dalla gravità della stella, e che le forze gravitazionali di marea renderebbero l’interno così caldo da espandere enormemente la sua atmosfera esterna. Ora Hubble ha confermato questa previsione.

WASP-12 è una stella nana gialla situata a circa 600 anni luce di distanza nella costellazione invernale, Auriga. L’esopianeta è stato scoperto dal United Kingdom’s Wide Area Search for Planets (WASP) nel 2008. Il metodo ricerca si basa sulla determinazione di un periodico oscuramento delle stelle da parte dei pianeti che transitano di fronte ad essi. In questo caso particolare, il pianeta è talmente  vicino alla stella che completa un’orbita in 1.1 giorni!

La sensibilità senza precedenti nella banda UV (ultravioletto) dello strumento COS ha permesso di rilevare le variazione di intensità di luce della stella madre quando il pianeta passa davanti ed essa. Le misure hanno rilevato caratteristiche spettrali UV tipiche di righe di assorbimento appartenenti ad alluminio, stagno, e manganese. Queste caratteristiche spettrali divengono più pronunciate quando il pianeta transita davanti alla stella, il che significa che questi elementi appartengono sia all’atmosfera del pianeta sia alla stella. Il fatto che lo strumento COS sia in grado di rilevare queste caratteristiche offre una forte evidenza del fatto che l’atmosfera del pianeta è molto estesa.

Per mostrare con precisione quanta della luce della stella venga oscurata durante il transito, la spettroscopia UV è stata usata anche per calcolare la curva di luce . La profondità della curva di luce ha permesso al team COS di calcolare con precisione raggio del pianeta. Gli astronomi hanno trovato che l’atmosfera esterna (esosfera) è molto più estesa di quella di un pianeta normale  con una massa pari a circa  1,4 volte la massa di Giove. E’ così estesa che raggio del pianeta supera il suo lobo di Roche, il confine oltre il quale il materiale gravitazionale viene perso per sempre dall’ atmosfera del pianeta. Questo giustifica la grande perdita di massa del pianeta. In parole povere WASP-12b sta evaporando!

 

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