E ora parliamo di nucleare

E ora parliamo di nucleare

In questi drammatici giorni nei quali il devastante terremoto ha dimostrato come in Giappone i sistemi antisismici siano forse unici al mondo, i limiti umani rispetto alle forze naturali hanno, al contempo, manifestato tutti i limiti  con il dramma dello tsunami e il rischio nucleare.

Non sto qui a ripercorrere quanto già riportato attraverso tutti i mezzi di comunicazione, ma per rimarcare con forza quella che ormai è una questione prioritaria per il benessere dell’umanità.

No al nucleare!

Immagine simbolo del disastro di Fukushima

E non lo dico da profano, ma da fisico di professione.

Un pò di tempo fa abbiamo pubblicato un sondaggio su KosmoPhysis nel quale l’85% ha votato contro l’uso del nucleare in Italia…

Molti di quelli che in questo momento stanno leggendo questo post e sono a favore del nucleare penseranno certamente che molti di quelli che sono contrari non hanno le conoscenze per poter rispondere davvero a questa domanda…. e certamente hanno ragione…. ma chi ne è a favore ha  forse un livello diverso di competenza?

La questione è ben più complessa di come viene presentata, in questi ultimi mesi, in modo trasversale da molti sostenitori… soprattutto nell’ambiente della politica e dell’industria energetica.

Una delle giustificazioni più battute a sostegno del nucleare è quella dell’abbattimento dei costi dell’erogazione di energia e della sicurezza dei nuovi impianti di terza generazione…. ma io dico… SONO TOTALMENTE D’ACCORDO con le affermazioni di Tozzi fatte nei giorni scorsi: “La politica farebbe meglio a stare zitta“.

Quanto dichiarato a sostegno del nucleare, non basta, così come non sono sufficienti le competenze messe in gioco oggi in Italia. La problematica, infatti, è ben più complessa di quanto ci venga  presentata. E il caso Giappone, leader mondiale, nella prevenzione terremoti ne è una dimostrazione drammatica.

Nonostante le competenze e la tradizione secolare, nessuno immaginava un sisma di tale entità. Le centrali non hanno retto alle scosse e ora la situazione è totalmente fuori controllo… perché?

Quello che non dobbiamo mai dimenticare è che l’energia nucleare nasce dall’imbrigliamento e , dunque, dal controllo delle reazioni di fissione, che come è risaputo sono  reazioni a catena!

Quello che in poche parole si fa nelle centrali a fissione è controllare tale tipo di reazioni mantenendo il sistema in una condizione di stabilità… un equilibrio che tuttavia possiamo considerare instabile… un pò è come appendere un quadro con il chiodo in basso.

Fin quando siamo capaci di mantenerlo in equilibrio sul chiodo il quadro resta appeso al muro…ma appena un evento esterno sposta anche di pochissimo il baricentro del sistema, il quadro non regge più nella sua innaturale posizione e dunque cade.

Spero che questo banale esempio possa essere esaustivo. Allo stesso modo, dunque,  dobbiamo considerare il controllo delle reazioni di fissione nucleare.

Quando nell’equilibrio forzato si introduce una variabile imprevista, le reazioni vanno fuori controllo e credetemi.. diviene altamente improbabile gestirne il controllo.

Pensiamo spesso, che il rischio maggiore sia dovuto ai terremoti, e questo è vero, ma dobbiamo considerare che per i terremoti, sebbene non siano prevedibili, gli effetti sono noti a tutti e forse un giorno si riuscirà a costruire in modo da compensare scosse anche superiori a quella avvenuta nei giorni scorsi in Giappone. Dobbiamo, tuttavia, tener presente che i fenomeni sismici sono soltanto uno degli eventi imprevedibili in gioco. Tanti altri fin quando non accadono forse non siamo neanche in grado di immaginarli.

Personalmente ritengo che il maggior rischio scaturisca proprio dall’uomo. Siamo esseri sì intelligenti ma anche soggetti all’errore e/o al dolo. Nessuno può prevedere, ad esempio, un errore di progettazione, oppure un attentato terroristico. Si potrebbe pensare che le centrali di terza generazione siano sicure… ma questa certezza nasce dal fatto che fino ad oggi non abbiamo ancora avuto il tempo di valutarne i limiti. Ritornando al fattore umano, senza mettere in campo forze occulte, dobbiamo necessariamente considerare come la responsabilità finale sulla sicurezza, nonostante tutti i sistemi di controllo automatici, ricada sugli esseri umani,  che in quanto  tali sono soggetti, prima o poi ad errore.

Per non parlare poi dei rischi indiretti, quali ad esempio, la gestione e lo stoccaggio dei rifiuti nucleari. Siamo sicuri che in un paese come il nostro nel quale non siamo neanche in grado di gestire i rifiuti ordinari e nel quale sistema le infiltrazioni delle criminalità organizzate sono altissime possiamo davvero controllare in modo sicuro gli scarti dei processi di fissione?

E resta, infine, una questione la quale risposta non è poi così scontata. Il nucleare conviene davvero?

Non è sufficiente, infatti che il costo dell’erogazione dell’ energia sia inferiore ad altre fonti… dobbiamo tenere in considerazione una serie di costi indiretti che spesso e volentieri non vengono considerati, che magari non pagheremmo sulla bolletta, ma che in ogni modo  ricadrebbero sulle spalle dei contribuenti in altro modo.

Tra questi possiamo ricordare i costi di costruzione degli impianti, i costi di gestione e smaltimento delle scorie, i costi sulla sicurezza, le risorse idriche da impiegare per il raffreddamento,   e l’andamento del prezzo della materia prima nei prossimi anni. E’ la somma di questi ed altri fattori che, se vogliamo ragionare solo in funzione della convenienza,  dobbiamo considerare. E vi dico già una cosa… l’uranio è in via di esaurimento, così come il petrolio. Questo implicherà un notevole aumento del prezzo nel breve tempo.. tanto da rendere non più conveniente il suo impiego. Ma allora perché, nonostante la volontà popolare espressa con referendum,  soprattutto in Italia si sta spingendo così tanto sul nucleare?

Perché il nucleare conviene… non certamente a noi ma a chi gestirà la cosa nei prossimi anni. Esistono, inoltre, forti pressioni da parte di paesi come la Francia, le quali società che operano nell’ambito del nucleare stanno subendo drammatiche contrazioni del fatturato. Non dimentichiamoci (cosa importante) che la Francia detiene una buona fetta del debito pubblico Italiano.

A conferma, nonostante ciò che sta accadendo in Giappone e ciò che è accaduto già in passato,  continuiamo ad ascoltare gli irresponsabili pareri  di persone, quali, il ministro Romani, Cicchitto, Chicco Testa, il ministro dell’ ambiente (!) Prestigiacomo o Veronesi, sull’assoluta sicurezza delle nuove centrali di terza generazione.

Bene… queste persone non hanno neanche idea (forse Veronesi qualche idea sfocata ce l’ha, e la cosa è ancor più grave) di quello di cui stanno parlando.. Perché nessun giornalista al momento opportuno domanda semplicemente, a questi esimi personaggi, come avviene una reazione di fissione o come viene controllata tale reazione? Basterebbe questo per screditarli in un solo secondo. Con quale responsabilità si arrogano il diritto di dichiarare la sicurezza delle centrali nucleari?

In Europa forse un solo esponente politico di primo piano è in grado di comprendere le implicazioni e i rischi di un incidente atomico. Questa persona è il cancelliere tedesco Angela Merkel.. che quarda caso proprio in queste ultime ore si sta attivando per spegnere alcuni reattori nel proprio paese?

Perché? Perché il  cancelliere tedesco è un fisico e sa bene, pertanto, quali siano i rischi i gioco!

 

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